Comitato scientifico

Elisabetta Arioti

Carmela Binchi

Riccardo Caporale

Luciano Casali

Romano Paolo Coppini

Francis Démier

Dianella Gagliani

Oliver Janz

Giuliana Laschi

Tito Menzani

Roberta Mira

Simona Salustri

Gino Scatasta

Siriana Suprani

Fiorenza Tarozzi

Roberto Vecchi

 

Elisabetta Arioti è laureata in Storia, indirizzo contemporaneo, presso l’Università degli studi di Bologna e diplomata in Archivistica, paleografia e diplomatica presso la Scuola dell’Archivio di Stato della medesima città. Dal 1983 lavora nell’amministrazione archivistica e ha prestato servizio presso l’Archivio di Stato di Bologna, la Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna, l’Archivio di Stato di Perugia, l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica; è stata soprintendente archivistico per la Liguria. Attualmente è direttore dell’Archivio di Stato di Bologna e dirige la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna.
Ha pubblicato numerosi saggi di storia e di archivistica, orientati principalmente sulla storia urbana e sul territorio e gli archivi contemporanei pubblici e privati. Si ricordano il catalogo della mostra documentaria (curato con E. Fregni e S. Torresani) Le partecipanze agrarie emiliane: la storia, le fonti, il rapporto col territorio (1990) e i saggi Organizzazione degli archivi e sistemi di classificazione fra ‘800 e ‘900 (1989), Le fonti archivistiche locali per la storia della seconda guerra mondiale in Emilia Romagna (1992), Gli archivi dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea: formazione, struttura, consistenza (2002), e con A. Bonella, Gli archivi degli enti locali, in Storia d’Italia nel secolo ventesimo. Strumenti e fonti, a cura di C. Pavone (2006).


Carmela Binchi, funzionario archivista di Stato, dapprima presso l’Archivio di Stato di Teramo, quindi presso l’Archivio di Stato di Modena, e dal 1991 al pensionamento presso l’Archivio di Stato di Bologna. È stata docente presso la Scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Bologna. Ha lavorato sui fondi: Corte d’appello di Bologna (1861-1952), Procura generale presso la Corte d’appello di Bologna (1861-1949), Tribunale penale di Bologna (1861-1914), Questura di Bologna, Gabinetto, Atti della Categoria A8, Persone pericolose per la sicurezza dello Stato (1873-1983), Prefettura di Bologna, Gabinetto (1930-1960).
Tra le sue pubblicazioni: Pratiche conservative e pratica del potere all’epoca della Restaurazione: il Grande archivio degli atti civili e criminali, in Storia Archivi Amministrazione. Atti delle giornate di studio in onore di Isabella Zanni Rosiello, Bologna, 16-17 novembre 2000, curata con T. Di Zio (Ministero per i beni e le attività culturali, 2004); con I. Germani, ASBO2000: origine ed evoluzione del sistema informativo dell’Archivio di Stato di Bologna, in «Scrinia», nn. 2-3 (2005); con E. Arioti, Andrea Costa nelle carte dell’Archivio di Stato di Bologna, in Carte e libri di Andrea Costa, a cura di P. Mita (La Mandragora, 2010), e con F. Boris, Istantanee di teatro musicale. Il melodramma a Bologna nelle carte dell’Archivio di Stato, in «Il Carrobbio», 2011.

Riccardo Caporale, è ricercatore libero professionista presso istituti storici, enti locali e fondazioni. I suoi interessi di studio ruotano attorno ai temi della Repubblica sociale italiana, dei suoi corpi interni e dei mancati processi ai fascisti nel dopoguerra.
Fra le sue pubblicazioni: La "Banda Carità". Storia del Reparto Servizi Speciali (1943-45) (Edizioni S. Marco Litotipo, 2005); Le SS italiane: un corpo ed una memoria, in Le armi della RSI (1943-1945) («Studi bresciani» Quaderni della Fondazione Micheletti, 20, 2010); voci Brigate nereSS italianeLegione Muti  in G. Albanese - M. Isnenghi (a cura di), Il Ventennio Fascista, vol. IV de Gli italiani in guerra. Conflitti, identità, memorie dal Risorgimento ai nostri giorni con la direzione scientifica di M. Isnenghi (Utet, 2008-2009).

Luciano Casali, docente di Storia contemporanea (già professore ordinario all’Università di Bologna e Visiting Professor all’Università di Valencia e all’Università autonoma di Barcellona), ha studiato il movimento operaio, i partiti politici e i fascismi in Italia e in analisi comparate europee. È stato segretario e membro del Consiglio direttivo dell’Istituto storico della Resistenza di Ravenna e ha fatto parte del Comitato scientifico dell’Istituto regionale per la storia della Resistenza in Emilia Romagna, di cui dal 1989 al 1991 è stato direttore scientifico. Ha fatto parte del comitato scientifico della Fondazione Ex Campo di concentramento di Fossoli ed è membro del comitato scientifico della Fondazione “Alcide Cervi”.
Fra le pubblicazioni degli ultimi anni: Società di massa, giovani, rivoluzione. Il fascismo di Ramiro Ledesma Ramos (Clueb, 2002); Franchismo. Sui caratteri del fascismo spagnolo (Clueb, 2005); Sobreviure. La dictadura franquista l’any 1943 (Fundació Carles Pi i Sunyer, 2007); (con D. Gagliani, a cura di) La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna (L’Ancora del Mediterraneo, 2008); l’introduzione alla nuova edizione di A. Cervi, I miei sette figli (Einaudi, 2010), (con A. Preti, a cura di), Identikit della Resistenza. I partigiani dell’Emilia Romagna (Clueb, 2011).

Romano Paolo Coppini già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa. Studioso del Risorgimento, della classe dirigente italiana post-unitaria, dell'economia e della finanza nell'Italia dell'Ottocento e della storia della cultura e dell'università, ha dedicato a questi temi numerose pubblicazioni, fra cui si ricordano Breve storia dell'Università di Pisa (2009); L'Università di Pisa dall'Unità al secondo dopoguerra, in «Rassegna storica toscana», 1 (2005); I moderati nell'età della Destra storica, in Alla ricerca dell'Italia liberale. In ricordo di Alberto Aquarone (2000); con A. Volpi, Lettere inedite a Cosimo Ridolfi (1999). Ha curato con F. Conti, La Toscana dai Lorena al Fascismo. Mezzo secolo di storiografia toscana nel cinquantenario della Rassegna Storica Toscana (2009) e con R. Nieri, Ricordo di Alberto Aquarone. Studi di storia (2008). Ha inoltre curato le mostre L’Università di Napoleone. La riforma del sapere a Pisa (2004) e con A. Tosi Sovrani nel Giardino d’Europa. I Lorena a Pisa (2008).
Ha svolto attività di ricerca per il Cnr e per la Fondazione Einaudi. È membro del CISUI (Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane) in rappresentanza dell'Università di Pisa; socio dell’Accademia dei Georgofili di Firenze e dell’Accademia di Scienze Lettere ed Arti la Colombaria.

Francis Démier è professore di Storia contemporanea all’Università di Paris Ouest Nanterre La Défense. Già vicepresidente dell’Università di Paris Ouest, è presidente della commissione orale per il concorso di accesso HEC (Hautes études commerciales) e membro della giuria di valutazione dei libri di storia per il Premio Augustin-Thierry della Ville de Paris.
I suoi numerosi lavori vertono sulla storia economica della Francia e dell’Europa nel XIX secolo, sulla storia delle istituzioni e dell’economia. Tra le sue pubblicazioni: La France de la Restauration (1814-1830). L’impossible retour du passé, Paris Gallimard, 2012; Les maux et les soins. Médecins et maladies dans les hôpitaux parisiens du XIXe siècle (direzione dell’opera e saggio: Les hôpitaux de Paris à l’épreuve de la critique, 1815-1914, Action artistique à la ville de Paris, Paris, octobre 2007); Les campagnes en Europe, 1830-1930 (in collaborazione con G. Sanz e E. Musiani) Atlande, Paris, 2006; Louis Blanc, un socialiste en République, (direzione dell’opera e saggio: Louis Blanc et l’économie de marché) CREAPHIS, 2006; La France du XIXe siècle, Le Seuil, 2006; Adolphe Blanqui un économiste français face à la Révolution industrielle anglaise, in La France et l’Angleterre au XIXe siècle: échanges, représentations, comparaisons, Ed de Paris X, Paris, 2007; La Chambre de commerce de Paris et la politique commerciale de la France en Europe. XIXe siècle, in 1803-2003, La Chambre de Commerce de Paris, changement et continuité, Genève, Droz, 2007; Les sociétés rurales (1830- 1930) (condirezione F. Démier, J.C. Farcy, G. Sanz Lafuente, N. Vivier, C. Zimmermann, Belin, Paris, 2006); Histoire de la Chambre de commerce de Paris (la Monarchie constitutionnelle 1814-1848), Genève, Droz, 2003.

Dianella Gagliani è professore associato di Storia contemporanea all’Università di Bologna. È stata fra le coordinatrici scientifiche della ricerca su Donne, guerra e Resistenza e della costituzione dell’Archivio della memoria delle donne (presso il Dipartimento di Discipline storiche dell'Università di Bologna); ha fatto parte del direttivo della Società italiana delle storiche (1997-2001) ed è membro del comitato scientifico dell’Istituto “Alcide Cervi”. Ha diretto il Master in Studi di genere e Politiche di pari opportunità presso Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna (a.a. 2003-2004).
È autrice di numerose pubblicazioni riguardanti la storia dell’opposizione politica e culturale al fascismo, la storia del fascismo e della Repubblica sociale italiana, la storiografia e la storia della guerra, la storia delle esperienze di guerra, la storia delle violenze di guerra, la storia delle donne e del ‘genere’ edite in Italia e all’estero. Si ricordano Brigate nere. Mussolini e la militarizzazione del Partito fascista repubblicano (Bollati Boringhieri, 1999), la redazione di voci significative per il Dizionario del fascismo (Einaudi, 2002 e 2003), la cura di Guerra, Resistenza, Politica. Storie di donne (Aliberti, 2006) e di La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna (con L. Casali, L’Ancora del Mediterraneo, 2008). 

Oliver Janz è professore di storia moderna e contemporanea alla Freie Universität Berlin. È stato Visiting Professor all’Università di Trento (2009), all’Università di Berna (2010) e all’Istituto Storico Germanico di Roma (2011). Tra i suoi principali interessi di ricerca vi sono la storia della religione, della borghesia e del nazionalismo in Europa, la storia contemporanea dell’Italia e la storia della Prima guerra mondiale. È direttore di “1914-1918-online. International Encyclopedia of the First World War” (www.1914-1918-online.net), curatore della collana “Italien in der Moderne” (Böhlau), membro del consiglio scientifico di “Mondo Contemporaneo. Rivista di storia” (Franco Angeli) e presidente della sezione tedesca dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Roma. Fra le sue pubblicazioni: Bürger besonderer Art. Evangelische Pfarrer in Preußen 1850-1914, Berlin 1994; Non omnis moriar. Gli opuscoli di necrologio per i caduti italiani nella Grande Guerra, Roma 2003; Das symbolische Kapital der Trauer. Nation, Religion und Familie im italienischen Gefallenenkult des Ersten Weltkriegs, Tübingen 2009. Ha curato i volumi: Centralismo e federalismo fra otto e novecento. Germania e Italia a confronto, Bologna 1997 (edizione tedesca, Berlino 2000); Transnationale Geschichte. Themen, Tendenzen, Theorien, Göttingen 2006; La morte per la patria. La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica, Roma 2008; Gender History in a Transnational Perspective. Movements, Networks, Gender Orders, Oxford-New York 2012 (in corso di stampa).
                                                                    

Giuliana Laschi è professore associato presso la Facoltà di Scienze politiche Roberto Ruffilli, Università di Bologna, sede di Forlì, dove insegna Storia dell’integrazione europea e Storia delle relazioni internazionali. È presidente dal settembre 2004 del comitato scientifico del Punto Europa di Forlì, divenuto nel 2007 centro Europe Direct della Commissione europea. Nel 2005 è divenuta cattedra Jean Monnet dell’Unione europea in Storia dell’integrazione europea presso la Facoltà forlivese e dal 2010 l’Unione europea le ha riconosciuto il titolo di Cattedra Jean Monnet ad personam. Il suo principale ambito di ricerca è la storia dell’integrazione europea, in particolare la storia politica della PAC e le relazioni esterne delle Comunità europee.
Tra le sue pubblicazioni L’Italia e il processo di integrazione agricola europea, 1947-1962 (Lang, 1999), L’Unione europea. Storia, istituzioni e politiche (Carocci, 20052), G. Amato, Una democrazia senza Costituzione? L’Europa e gli europei dopo i referendum, (a cura di, Clueb, 2007). Ha curato con Mario Telò i volumi Europa, potenza civile o entità in declino? Contributi ad una nuova stagione multidisciplinare degli studi europei (Il Mulino, 2007) e L’Europa nel sistema internazionale. Sfide, ostacoli e dilemmi nello sviluppo di una potenza civile (Il Mulino, 2009).

Tito Menzani, è docente a contratto di Storia economia e storia dell’impresa presso l’Università di Bologna. La sua attività di ricerca riguarda principalmente la business history, con specifica attenzione alle correlazioni tra temi economici e aspetti sociali.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: (con Giuliana Bertagnoni), Servizi, lavoro e impresa cooperativa. Il terziario in Legacoop e nelle altre organizzazioni di rappresentanza (1975-2010) (Il Mulino, 2010); Il movimento cooperativo fra le due guerre. Il caso italiano nel contesto europeo (Carocci, 2009); (con Saverio Battente), Storia sociale della pallacanestro in Italia (Lacaita, 2009); Le bonifiche in Romagna. La realizzazione del Canale in destra di Reno (secc. XVIII-XX) (La Mandragora, 2008).

Roberta Mira, dottore di ricerca in Studi storici per l'età moderna e contemporanea all'Università di Firenze, collabora con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dove è stata a lungo assegnista di ricerca. 
Si occupa di fascismo, nazismo, Resistenza e memoria, guerra, politiche di occupazione tedesche dell’Italia, violenza bellica e deportazione, temi sui quali ha pubblicato i volumi Tregue d’armi. Strategie e pratiche della guerra in Italia fra nazisti, fascisti e partigiani (Carocci, 2011) e con S. Salustri, Partigiani, popolazione e guerra sull’Appennino. L’8ª brigata Garibaldi Romagna (Il Ponte Vecchio, 2011) e diversi saggi tra cui: Repressione politica tra città e pianura in Emilia Romagna, in G. Fulvetti - P. Pezzino (a cura di), Zone di guerra, geografie di sangue. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) (il Mulino, 2016); Partigianato e difesa della popolazione civile, in D. Gagliani (a cura di), Fascismo/i e Resistenza. Saggi e testimonianze per Luciano Casali, (Viella, 2015); La propaganda nazista in Italia negli anni del secondo conflitto mondiale. Il caso de «La Svastica» e di «Signal» («Storia e problemi contemporanei», 65, 2014).

Simona Salustri, dottore di ricerca all’Università di Firenze, è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna ed è attualmente docente a contratto di History of Mass Communication e Storia contemporanea presso la Scuola di Lingue e Letterature straniere dell'Ateneo di Bologna. Insegna al Master universitario di secondo livello in Comunicazione storica dell'Università di Bologna.
I suoi temi di ricerca sono la storia delle università nella prima metà del Novecento, la storia del fascismo e dell’antisemitismo e la storia della Resistenza e della sua influenza sull’identità italiana postbellica. 
Tra le sue pubblicazioni: L’autunno nella Resistenza. 10 ottobre 1944 Casalecchio di Reno. La strage, il processo, la memoria (Il Mulino, 2011); con R. Mira, Partigiani, popolazione e guerra sull’Appennino. L’8ª brigata Garibaldi Romagna (Il Ponte Vecchio, 2011); Un ateneo in camicia nera. L’Università di Bologna negli anni del fascismo (Carocci, 2010) e La nuova guardia. Gli universitari bolognesi tra le due guerre (1919-1943) (Clueb, 2009).

Gino Scatasta è professore associato di letteratura inglese all’Università di Bologna, Facoltà di Lingue e letterature straniere, e coordinatore dell’indirizzo Letterature e culture dei paesi di lingua inglese del dottorato in Letterature moderne, comparate e postcoloniali dell’Università di Bologna.
I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la letteratura e la cultura irlandese (in particolare l’opera di W.B. Yeats su cui ha pubblicato Il teatro di Yeats e il nazionalismo irlandese (1890-1910) e di cui ha curato l’edizione italiana di alcune opere), i rapporti fra città e letteratura (con particolare riferimento all’opera di J.G. Ballard) e la letteratura tardo-vittoriana (in particolare Oscar Wilde e Max Beerbohm). Al momento sta lavorando sulla letteratura e la cultura inglese fra gli anni Trenta e Cinquanta del XX secolo e sull’opera di Charles Dickens. Si è inoltre occupato di alcuni aspetti della teoria critica contemporanea, in particolare del decostruzionismo americano e dell’opera del critico Harold Bloom (traduzione e introduzione al suo I vasi infranti), oltre che dei problemi pratici e teorici legati alla traduzione (Tradurre l’intraducibile - Il turpiloquio e Tradurre il fumetto, in Manuale di traduzioni dall’inglese).
Ha infine collaborato come traduttore e come editor con varie case editrici, traducendo romanzi, saggi, poesia e graphic novels di autori inglesi e americani.


Siriana Suprani, direttrice della Fondazione Gramsci Emilia Romagna, è consigliere di amministrazione dell’Istituzione biblioteche del Comune di Bologna e dell’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna. Ha fatto parte del consiglio direttivo dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna ed è stata ispettore onorario per gli archivi del Novecento presso la Sovrintendenza archivistica dell’Emilia Romagna. È stata consigliera comunale nel Comune di Bologna dal 2003 al 2009 e presidente della Commissione consigliare delle elette del Comune di Bologna dal 2006 al 2009. Ha coordinato la realizzazione della banca dati online sul manifesto politico e sociale del Novecento (www.manifestipolitici.it).
È autrice di diversi saggi, fra cui L’archivio del PCI all’Istituto Gramsci Emilia-Romagna, in Gli archivi dei partiti politici (Ministero per i beni culturali e ambientali, 1996), e curatrice con R. Yedid Levi di Partiti di massa nella prima repubblica: le fonti negli archivi locali (Patron, 2004), del Dossier Per qualche riga in più. Quando le istituzioni comunicano i beni culturali pubblicato nella rivista IBC dell’ottobre/dicembre 2004, del volume Gli archivi dei partiti e dei movimenti politici. Considerazioni archivistiche e storiografiche (Archilab, 2001).


Fiorenza Tarozzi  già professore associato di Storia contemporanea presso l’Università di Bologna. Si è occupata di storia del movimento operaio, con particolare attenzione al mondo dell’associazionismo mutualistico maschile e femminile, alla presenza politica delle forze e dei gruppi della sinistra democratica e rivoluzionaria, e di storia sociale (legislazione sanitaria e organizzazione ospedaliera in campo nazionale e locale, emigrazione, tempo libero, storia delle donne). Ha collaborato alla realizzazione del Master in Studi di genere e politiche delle Pari Opportunità attivato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna negli a.a. 2002-2003 e 2003-2004, dove ha fatto parte del consiglio scientifico e ha tenuto un corso. È presidente del comitato di Bologna dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano.
Tra le sue pubblicazioni: La morte laica. 1. Storia della cremazione in Italia (1880-1920), (con F. Conti e A.M. Isastia, prefazione di F. Della Peruta, Paravia, 1998); Il tempo libero. Tempo della festa, tempo del gioco, tempo per sé (Paravia, 1999); Il tempo libero. Storia fotografica della società italiana (con P. Sorcinelli, Editori Riuniti, 1999) e Donne e cibo. Una relazione nella storia (con M.G. Muzzarelli) (Bruno Mondadori, 2003); ha curato con A. Preti il volume di Aldo Berselli, Studi su federalismo, regionalismo e autonomie (1946-2004), (Pàtron, 2010).


Roberto Vecchi è professore associato di Letteratura portoghese e brasiliana presso l’Università di Bologna dove è direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture moderne, responsabile scientifico del Centro Studi postcoloniali e coordinatore del dottorato di ricerca di Iberistica. In Portogallo, è ricercatore associato presso il Centro de Estudos Sociais della Università di Coimbra con ricerche sui traumi della guerra coloniale, sull'Atlantico Sud, sulle città coloniali portoghesi in Africa; in Brasile è ricercatore CNPq all'interno del Gruppo Temático Escritas da Violência presso le Università di São Paulo e di Campinas dove si occupa dei rapporti tra contesto storico e produzione culturale. I suoi interessi si orientano verso la teoria e storia delle culture di lingua portoghese. Ha insegnato presso numerosi atenei in Brasile e in Portogallo. È membro, dal 2008, del Board della International Federation for Modern Languages and Literatures vincolata all'UNESCO, dal 2008 del Board della Rede dos Estudiosos do Brasil na Europa, è membro del consiglio del Centro Studi Avanzati della Università di Bologna a Buenos Aires e membro delegato della fondazione Culturale italo-brasiliana (FIBRA). Tra le sue opere recenti, Excepção atlântica. Pensar a literatura da guerra colonial (Afrontamento, 2010) e con Margarida Calafate Ribeiro ha curato l’Antologia da memória poética da guerra colonial (Afrontamento, 2011).
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