Abstract - Isabella Manchia, La Compagnia autonoma speciale e il suo capitano Renato Tartarotti. Analisi delle carte processuali della Corte d’Assise straordinaria di Bologna

  • Stampa

Il saggio espone i risultati della ricerca di tesi dell’autrice sul percorso di Renato Tartarotti all’interno delle forze armate della Repubblica sociale italiana e sulla nascita e l’operato della Compagnia autonoma speciale, da lui comandata, tra il settembre 1943 e l’ottobre 1944. Sull’onda dell’escalation di violenza di quei mesi la Compagnia realizzò numerose azioni ai danni della popolazione e dei partigiani compiendo arresti, torture, fucilazioni sommarie ma anche rapine aggravate, requisizioni e perquisizioni. Teatro delle azioni fu la città di Bologna. Al termine della guerra i processi punirono duramente solo Tartarotti, l’unico in città la cui sentenza di morte fu realmente eseguita. Attraverso lo studio del fondo della Corte d’Assise straordinaria di Bologna, tuttavia, si delinea un quadro ben più complesso, in cui emergono sia la figura cruciale e carismatica di Tartarotti sia l’importanza di quanti, in qualità di suoi sottoposti o superiori, fornirono un apporto decisivo e fondamentale alle azioni del capitano e della compagnia.

Parole chiave: Bologna, 1943-1945, Resistenza, polizia, Renato Tartarotti