Comitato di redazione

Agostino Giordano (direttore responsabile da gennaio 2016), si è laureato in Storia contemporanea all’Università degli Studi di Bologna con una tesi dal titolo: La riforma agraria in Basilicata: terra, contadini e politica nella provincia di Potenza (1947-1953).
È giornalista pubblicista dal 2010, si occupa di comunicazione e organizzazione di eventi. Collabora con diversi uffici stampa e varie testate giornalistiche on line, nonché con riviste cartacee e telematiche di approfondimento politico-culturale. Dal 2011 collabora con la redazione di «Nuova rivista letteraria», semestrale di letteratura sociale fondato dallo scrittore Stefano Tassinari. Nel 2015 ha concluso il Master di secondo livello in Comunicazione storica dell’Università di Bologna, conseguendo il titolo finale con un lavoro sulla Lamborghini di Crevalcore.


Riccardo Caporale, è ricercatore libero professionista presso istituti storici, enti locali e fondazioni. I suoi interessi di studio ruotano attorno ai temi della Repubblica sociale italiana, dei suoi corpi interni e dei mancati processi ai fascisti nel dopoguerra.
Fra le sue pubblicazioni: La "Banda Carità". Storia del Reparto Servizi Speciali (1943-45) (Edizioni S. Marco Litotipo, 2005); Le SS italiane: un corpo ed una memoria, in Le armi della RSI (1943-1945) («Studi bresciani» Quaderni della Fondazione Micheletti, 20, 2010); voci Brigate nereSS italianeLegione Muti  in G. Albanese - M. Isnenghi (a cura di), Il Ventennio Fascista, vol. IV de Gli italiani in guerra. Conflitti, identità, memorie dal Risorgimento ai nostri giorni con la direzione scientifica di M. Isnenghi (Utet, 2008-2009).

Tito Menzani, è docente a contratto di Storia economia e storia dell’impresa presso l’Università di Bologna. La sua attività di ricerca riguarda principalmente la business history, con specifica attenzione alle correlazioni tra temi economici e aspetti sociali.
Tra le sue pubblicazioni più recenti: (con Giuliana Bertagnoni), Servizi, lavoro e impresa cooperativa. Il terziario in Legacoop e nelle altre organizzazioni di rappresentanza (1975-2010) (Il Mulino, 2010); Il movimento cooperativo fra le due guerre. Il caso italiano nel contesto europeo (Carocci, 2009); (con Saverio Battente), Storia sociale della pallacanestro in Italia (Lacaita, 2009); Le bonifiche in Romagna. La realizzazione del Canale in destra di Reno (secc. XVIII-XX) (La Mandragora, 2008).

Roberta Mira, dottore di ricerca in Studi storici per l'età moderna e contemporanea all'Università di Firenze, collabora con il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna, dove è stata a lungo assegnista di ricerca.
Si occupa di fascismo, nazismo, Resistenza e memoria, guerra, politiche di occupazione tedesche dell’Italia, violenza bellica e deportazione, temi sui quali ha pubblicato i volumi Tregue d’armi. Strategie e pratiche della guerra in Italia fra nazisti, fascisti e partigiani (Carocci, 2011) e con S. Salustri, Partigiani, popolazione e guerra sull’Appennino. L’8ª brigata Garibaldi Romagna (Il Ponte Vecchio, 2011) e diversi saggi tra cui: Repressione politica tra città e pianura in Emilia Romagna, in G. Fulvetti - P. Pezzino (a cura di), Zone di guerra, geografie di sangue. L’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) (il Mulino, 2016); Partigianato e difesa della popolazione civile, in D. Gagliani (a cura di), Fascismo/i e Resistenza. Saggi e testimonianze per Luciano Casali, (Viella, 2015); La propaganda nazista in Italia negli anni del secondo conflitto mondiale. Il caso de «La Svastica» e di «Signal» («Storia e problemi contemporanei», 65, 2014).

Simona Salustri, dottore di ricerca all’Università di Firenze, è stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna ed è attualmente docente a contratto di History of Mass Communication e Storia contemporanea presso la Scuola di Lingue e Letterature straniere dell'Ateneo di Bologna. Insegna al Master universitario di secondo livello in Comunicazione storica dell'Università di Bologna.
I suoi temi di ricerca sono la storia delle università nella prima metà del Novecento, la storia del fascismo e dell’antisemitismo e la storia della Resistenza e della sua influenza sull’identità italiana postbellica.
Tra le sue pubblicazioni: L’autunno nella Resistenza. 10 ottobre 1944 Casalecchio di Reno. La strage, il processo, la memoria (Il Mulino, 2011); con R. Mira, Partigiani, popolazione e guerra sull’Appennino. L’8ª brigata Garibaldi Romagna (Il Ponte Vecchio, 2011); Un ateneo in camicia nera. L’Università di Bologna negli anni del fascismo (Carocci, 2010) e La nuova guardia. Gli universitari bolognesi tra le due guerre (1919-1943) (Clueb, 2009). 


Giacomo Andreucci è dottore di ricerca in Storia d'Europa: identità collettive, cittadinanza e territorio in età moderna e contemporanea (Università di Bologna). 
Si occupa di storia dei media e delle tecnologie della comunicazione dal “basso” e dei loro riflessi sulla territorialità e le reti sociali. Un altro filone di ricerca affronta la comunicazione di conoscenza storica tramite i new media. Tra le sue pubblicazioni in ambito storico: Local media. Com'è nata la televisione locale: Italia e Olanda a confronto, in “Historia Magistra” (ISSN: 2036-4040), N. 4, ottobre 2010, Franco Angeli, Milano; Storia della comunicazione "dal basso". Le tv di strada, tra domini della trasmissione e poteri della creatività, in “Storicamente” (ISSN: 1825-411X ), 3 (2007),
http://www.storicamente.org/03andreucci.htm


Dal 2011 al 2015 il direttore responsabile è stato Mauro Maggiorani.